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Formentera

Patrimonio di Formentera

Formentera ha una grande ricchezza e varietà di patrimonio che la rendono, nonostante le sue piccole dimensioni, un'isola di grande valore etnologico, storico e architettonico.

Per meglio comprendere l'entità del suo tesoro patrimoniale, è conveniente descriverlo in base alla sua tipologia. Per questo motivo, di Formentera, vale la pena menzionare i suoi:

PATRIMONIO NATURALE
Prateria di posidonia: la posidonia oceanica è una pianta marina endemica del Mediterraneo che forma praterie che proteggono la costa dall'erosione e, contemporaneamente, producono grandi quantità di CO2: questa facilita l'esistenza di un'importante riserva di biodiversità. Le Praterie di posidonia nel 1999 sono state dichiarate dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.

Parco Naturale di Ses Salines: situato tra Ibiza e Formentera occupa un territorio di circa 2838 ettari ed è la migliore rappresentazione della biodiversità e dell'ecosistema mediterraneo. Si distingue per essere un luogo di riposo per gli uccelli nelle loro migrazioni e per la loro ricchezza ornitologica (i fenicotteri, ad esempio, lo abitano tutto l'anno).

Imagen cedida por la Conselleria de Turisme de Formentera

PATRIMONIO ARCHEOLOGICO
Sepolcro megalitico di Ca na Costa: sito funerario scoperto nel 1974 e databile attorno al 2000 a.C. È il più antico megalite delle Baleari ed è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale nel 1994.

Castellum romano di Can Blai: Castellum romano di Can Blai: sito archeologico composto dai resti di una costruzione fortificata risalente all'epoca romana dell'impero inferiore. Dichiarato Bene di Interesse Culturale nel 1994, è situato in un enclave eccellente per controllare il mare sia a nord che a sud. Questa collocazione ha ovviamente portato gli esperti a pensare che avrebbe potuto essere un edificio atto a proteggere la popolazione in caso di minacce.

Siti preistorici di Cap de Barbaria: serie di siti datati cronologicamente tra il 1600 e il 1000 a.C., che costituiscono una preziosa fonte di informazioni sui primi abitanti dell'isola.

PATRIMONIO ETNOLOGICO
All'interno di questa categoria è obbligatorio citare la casa tradizionale dell'isola poiché di fatto ne è parte del paesaggio. Dobbiamo differenziare due tipi di alloggio a seconda della loro epoca. Tra il Settecento e la fine dell'Ottocento nello stile costruttivo predomina l'influenza diretta dell'architettura tradizionale di Ibiza. Viceversa tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento le case a tetti piani vengono sostituite da costruzioni con tetti a spioventi e nelle nuove edificazioni si può apprezzare un progressivo ampliamento delle finestre.

Sono da considerarsi parte del patrimonio etnologico di Formentera anche mulini, i serbatoi e le cisterne, i pozzi, le ruote per l'acqua e gli escars, un sistema locale di guide inclinate di legno che servono per lo scivolamento delle barche in mare.

TORRI DIFENSIVE E FARI
L'isola è dotata di due torri difensive distribuite lungo la costa che un tempo fungevano da meccanismo di monitoraggio per possibili minacce che potevano arrivare dal mare. La più antica, la Torre de sa Guardiola, è stato costruita nel 1749. Il faro di La Mola è il più antico dell'isola, è stato costruito tra il 1859 e il 1861 ed è stato il primo di altri fari analoghi che costituiscono un vero e proprio elemento chiave del paesaggio di Formentera.

Questo è un breve riassunto del patrimonio di Formentera, un patrimonio apprezzato e ben conservato dagli abitanti dell'isola.